Coni e Coppette, sapori a prova di crisi

Il gelato non conosce crisi. Mentre i consumi crollano a causa della recessione, gli italiani non rinunciano a coni, coppette e sorbetti, dando solidità al settore del gelato artigianale che nel 2012 ha fatto registrare un aumento dell’1 per cento rispetto all’anno precedente.
A rivelarlo uno studio di Confartigianato e Cna in occasione della 1° Giornata Europea del gelato artigianale, che si è svolta il 24 marzo in dodici paesi dell’Unione Europea. Lo scorso anno le famiglie italiane hanno speso, complessivamente, più di due miliardi di euro in gelati. La Lombardia è la regione dove si è registrato il maggior consumo, seguita da Veneto e Lazio. Tra le città è testa a testa tra Roma e Milano; nella Capitale sono stati spesi 134,6 milioni, mentre nel capoluogo lombardo il fatturato è stato di 133,9 milioni.
I dati positivi sul consumo non possono che favorire la produzione. Nel Belpaese si contano 38.892 punti vendita di gelato artigianale, che vedono impiegati 90.565 lavoratori, con un aumento del 2 per cento rispetto al 2011. Con quasi 6mila gelaterie la Lombardia è la regione con il maggior numero di punti vendita, seguita sempre dal Lazio (3.700 imprese) e Campania (3.400).
A giovare dell’andamento del mercato del gelato è anche il settore agroalimentare, che nel 2012 ha venduto ai produttori 220mila tonnellate di latte, 64mila di zuccheri, 21mila di frutta fresca e 29mila di materie prime per creme e paste.

Pubblicato in Aryavarta News

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